Liceo Statale "S.G. Calasanzio" di Carcare: inaugurati lavori PNRR per € 1.782.000,00 che segnano l’avvio del percorso “Verso i 100 anni della Provincia di Savona”
Carcare, 11 giugno 2026
Si è svolta questa mattina l’inaugurazione dell’intervento di miglioramento sismico e adeguamento alle norme di prevenzione incendi (Misura M4-C1-I3.3), per un importo complessivo di € 1.782.000,00, alla presenza del Presidente della Provincia di Savona, ente attuatore del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) per l’edilizia scolastica relativa agli istituti di istruzione secondaria di secondo grado, Pierangelo Olivieri, e della Dirigente scolastica prof.ssa Maria Morabito.
All’evento, che segna l’inizio del percorso "Verso i 100 anni della Provincia di Savona", che ricorreranno il 1° gennaio 2026, hanno preso parte, per la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Imperia e Savona, che ha collaborato alle scelte progettuali nel corso delle lavorazioni, l’Architetto del Ministero della Cultura, Andrea Canziani, e il Sindaco del Comune di Carcare, Rodolfo Mirri.
L’istituto scolastico Liceo classico e scientifico “S.G. Calasanzio” di Carcare è ospitato in un fabbricato situato in Piazza Calasanzio n. 3, all’interno di un complesso che comprende anche la Chiesa scolopica di Sant’Antonio Abate, ex collegio delle Scuole Pie dei Padri Scolopi, la cui edificazione originaria risale al 1621. Il complesso è stato oggetto di un importante intervento di miglioramento sismico e adeguamento alla normativa antincendio. L’edificio si sviluppa su una pianta quadrilatera con cortile interno ed è articolato su tre piani fuori terra, oltre al livello di copertura, per le tre maniche sul lato sud, ovest e nord, destinate alla funzione scolastica e agli spazi dei Padri Scolopi; su due piani fuori terra nella parte interna affacciata sul cortile, che ospita l’aula magna al piano terra e una porzione della biblioteca al primo piano; e su un unico piano fuori terra a grande altezza per la parte occupata dalla Chiesa. Le indagini storico-strutturali hanno indicato la presenza di fondazioni su palafitte, in quanto l’area originariamente risultava paludosa e successivamente bonificata. Le strutture portanti verticali sono costituite da tessitura muraria in pietra e mattone pieno, con solai in parte costituiti da volte in laterizio e in parte realizzati con orditure lignee piane. L’intervento ha riguardato, oltre alle componenti strutturali, anche la parte impiantistica elettrica e l’adeguamento alla Prevenzione Incendi, con l’installazione di dispositivi di allarme e protezione ottico-acustica.
Sono stati inoltre restaurati i prospetti, restituendo all’edificio il suooriginario valore architettonico. Le opere, interamente finanziate con fondi PNRR, ammontano complessivamente a € 1.782.000,00.
«Un intervento ambizioso, complesso e impegnativo, portato a compimento e “messo a terra” nel rispetto delle scadenze del cronoprogramma ministeriale. La costante presenza di studenti e personale scolastico ha reso particolarmente difficoltosa l’esecuzione delle opere, imponendo condizioni operative e logistiche delicate. In tale contesto, è stato comunque garantito un efficace coordinamento del cantiere, a conferma della qualità e della serietà del lavoro della struttura dell’Ente», dichiara il presidente Pierangelo Olivieri.
«Ringrazio la Provincia per il lavoro svolto e per la sinergia che ha accompagnato gli interventi sull’edificio scolastico. La valorizzazione di questo istituto rappresenta un riferimento fondamentale per il territorio e per l’utenza, poiché significa riconoscerne non solo l’importanza culturale, ma anche il valore artistico che esso esprime», afferma la Dirigente scolastica prof.ssa Maria Morabito.
L’Architetto del Ministero della Cultura, Andrea Canziani, evidenzia: «Garantire la qualità nelle scuole è da sempre uno degli obiettivi principali che abbiamo perseguito. Grazie alla collaborazione con la Provincia, siamo riusciti a innalzare l’attenzione sulla qualità degli ambienti destinati all’istruzione, non limitandoci alla sola funzionalità — che deve essere comunque assicurata — ma concentrandoci anche su elementi essenziali come la luce, gli spazi e il benessere dei luoghi in cui gli studenti trascorrono gran parte del loro tempo. Questo approccio va oltre la dimensione monumentale dell’edificio: riguarda la qualità della cultura che intendiamo trasmettere. Indipendentemente dal valore storico o architettonico della scuola, riteniamo infatti imprescindibile garantire ambienti di qualità, perché essi rappresentano un primo e concreto strumento di educazione al bello, alla cura e al rispetto».
«Dopo circa tre anni, siamo finalmente giunti al termine dei lavori. Grazie al contributo della Provincia e alle risorse del PNRR, è stato possibile restituire lustro a un istituto storico che vanta oltre 400 anni di attività ininterrotta. Un patrimonio educativo di grande valore, che possiamo annoverare tra gli istituti più importanti d’Italia», sottolinea il sindaco Rodolfo Mirri.
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