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RIFIUTI
INTRODUZIONE AL PIANO PROVINCIALE DI GESTIONE DEI RIFIUTI APPROVATO DAL CONSIGLIO PROVINCIALE CON DELIBERA N°19 DEL 18/06/2002

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dal capitolo 0 al 3 dal capitolo 4 al 9 allegato 1 allegato 2

La rilevanza del decreto legislativo 5 febbraio 1997 n. 22 e s.m.i. può essere valutata sotto due aspetti diversi, uno giuridico ed uno “filosofico”, ma entrambi convergenti a qualificarne la portata innovativa delle disposizioni che esso contiene rispetto a tutta la legislazione precedente in materia di rifiuti. Tralasciando il punto di vista strettamente giuridico, non certamente meno importante ma ininfluente alla trattazione di questa relazione, occorre sottolineare che la vera innovazione portata del decreto legislativo si può desumere dalle disposizioni che introducono a quella che è già stata da più voci definita la nuova “filosofia” nel campo dei rifiuti, una filosofia che sostituisce la logica “dell’emergenza”, contenuta nella precedente legislazione, con un’ottica sistematica in cui assume rilievo il cosiddetto “ciclo” integrale del rifiuto, cioè la gestione del rifiuto dalla produzione alla fase finale di recupero o smaltimento. Un ciclo chiaramente orientato ad una specifica destinazione del rifiuto: il recupero, in tutte le sue forme. 

Appare infatti evidente nella impostazione del testo legislativo come lo smaltimento debba assolutamente assumere un carattere residuale rispetto alle alternative “non distruttive”, superando, come cita del resto la stessa relazione introduttiva del decreto “una politica ambientale di settore che risulta ancora anacronisticamente incentrata sullo smaltimento finale, ed in particolare sullo stoccaggio definitivo dei rifiuti in discarica”.

Considerando, con un occhio di riguardo agli indicatori principali a nostra disposizione, sia la situazione nazionale in materia di rifiuti sia quella regionale ligure sia quella della Provincia di Savona, non molto diversa dal quadro più generale, appare ancor più evidente che questo orientamento darà luogo ad una vera e propria rivoluzione nel settore della gestione dei rifiuti.

Il Piano per la gestione dei rifiuti della Provincia di Savona deve rispondere ai dettati delle normative Europee, del Decreto Legislativo n. 22 del 05/02/97, noto come Decreto Ronchi, che conferma e rafforza il ruolo delle Province quali enti promotori delle politiche di miglioramento della gestione dei rifiuti, della Legge Regionale n°18/99 che individua nel Piano Regionale e nei Piani Provinciali gli strumenti essenziali per la strutturazione del sistema di gestione dei rifiuti.

Il Piano si propone quindi come un concreto contributo finalizzato alla razionalizzazione ed ottimizzazione degli sforzi di chi opera quotidianamente in questo ambito, con ovvie ricadute sulla qualità dei servizi offerti al cittadino.

Il sistema gestionale di smaltimento deve quindi garantire la compatibilità con il Ronchi e con le indicazioni del Piano Regionale, la flessibilità e la sicurezza del sistema, utilizzando le migliori e più collaudate tecnologie disponibili, con particolare riguardo anche alla valutazione degli effetti ambientali, economici ed occupazionali.

Tenendo conto dello stato attuale della produzione di rifiuti che si avvicina alle 200.000 tonn. annue, delle quali il 95% viene smaltito in discarica, e dell'autonomia dell'attuale sistema di smaltimento, la Provincia di Savona, si propone di adottare un Sistema di Gestione Integrato, finalizzato a perseguire tre obiettivi primari: aumentare, entro il 2003, la raccolta differenziata al 35% e ridurre progressivamente, entro il 2007, lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani in discarica al 25-30%, gestire garantendo comunque una certezza di smaltimento il periodo transitorio di attuazione del piano stesso.

Il Piano Provinciale individua e descrive le iniziative e gli strumenti che incentivano la riduzione della produzione dei rifiuti e le azioni finalizzate al recupero e al riuso. Propone, inoltre, la riorganizzazione dei servizi di raccolta differenziata applicabili ai vari Comuni con criteri di flessibilità, (ad esempio alla raccolta domiciliare nei centri urbani, raccolta mediante contenitori stradali ed incentivazione al compostaggio familiare nei centri minori).

La quota di rifiuti rimanente dopo le azioni di riduzione e raccolta differenziata viene destinata alla selezione meccanica dalla quale derivano una frazione secca destinata al recupero energetico ed una frazione umida stabilizzata, utilizzabile in interventi di ripristino ambientale. Il sistema integrato persegue l'azzeramento del ricorso allo smaltimento in discarica del rifiuto tal quale: le discariche verranno utilizzate unicamente per i residui derivanti da operazioni di recupero e da trattamenti biologici e termici.

Il Piano individua inoltre gli impianti di compostaggio, di selezione meccanica e stabilizzazione dell'umido, di termocombustione e di smaltimento finale in discarica necessari a soddisfare i fabbisogni di trattamento e smaltimento del ciclo di gestione dei rifiuti per un arco temporale di 20 anni.

Dal punto di vista degli effetti economici dei nuovi scenari di gestione si prevedono un investimento di circa 21 miliardi per i servizi di raccolta differenziata ed un investimento di circa 130 miliardi per gli impianti. Ci si prefigge di contenere l'aumento dei costi per gli utenti entro il 35% a regime, cioè presumibilmente nel 2007. 

Per quanto riguarda l'aspetto occupazionale sono previsti circa 500 nuovi posti di lavoro all’anno in fase di cantiere e a regime, 180 nuovi addetti nell’attività di gestione dei rifiuti ( 80 addetti sugli impianti previsti e circa 100 all’attività di raccolta e riciclo). 

La complessità territoriale della Provincia di Savona rende necessaria una individuazione di sub-ambiti di gestione ottimali basati sulla valorizzazione delle risorse già disponibili. Lo spazzamento e la raccolta dei rifiuti sono le attività che impegnano più personale, mentre quella dello smaltimento finale è la fase che comporta una maggiore applicazione tecnologica e, di conseguenza l’apporto di privati specializzati. La selezione della raccolta differenziata che, come obiettivo finale dovrebbe essere impostata sul conferimento delle frazioni secco umido, può trovare una dimensione ottimale su porzioni di territorio più ristretto rispetto all’ A.T.O.

Alle fasi sopra esposte possono pertanto corrispondere livelli di aggregazione diversi. Infatti se lo smaltimento finale deve coprire l’intero territorio provinciale, le altre fasi si possono muovere in ambiti più ridotti che questo piano si propone di individuare.

Il governo della gestione dei rifiuti deve assicurare la presenza e la valorizzazione di strutture fortemente integrate con le realtà locali, garantire il raggiungimento di soglie dimensionali idonee ad ottimizzare dei servizi sia sotto il profilo tecnico-economico che sotto quello ambientale, rafforzare l'indirizzo e il controllo pubblico del ciclo di gestione dei rifiuti.

Per conseguire questi risultati è opportuno articolare su due livelli il governo del sistema integrato di gestione dei rifiuti della Provincia di Savona. 

Il governo integrato seguirà pertanto la seguente struttura:

· Ambito Territoriale Ottimale
per la termovalorizzazione e lo smaltimento finale.

· Bacini di Raccolta Ottimali per lo spazzamento, la raccolta ed il trasporto.

Si individuano quali azioni indispensabili per l'attuazione del Piano: l’istituzione di una Autorità d’ambito, la determinazione dei criteri per il passaggio da tassa a tariffa, l'attivazione di azioni di comunicazione da parte della Provincia, la costituzione dell'Osservatorio Rifiuti Provinciale per la raccolta di dati e per il monitoraggio dello stato di attuazione del Piano stesso.

Il Piano Provinciale definisce, inoltre, i siti di localizzazione degli impianti sia di discarica che tecnologici. 

Questo importante strumento di pianificazione dovrebbe essere il frutto del confronto e del contributo di Enti Locali, associazioni ambientaliste e di categoria, di cittadini e dei sindacati, e necessiterà per una sua piena attuazione dell'impegno e della partecipazione attiva di tutti i soggetti interessati

 

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