Comunicati stampa

Gio, 04/05/2017
Area di Crisi industriale complessa del savonese: la Provincia pubblica l'avviso di procedura ricognitiva non vincolante per l'individuazione di lotti ed immobili di proprietà privata presenti nei territori dei Comuni riconosciuti appartenenti all'Area

Il Ministero dello Sviluppo Economico, con con Decreto Ministeriale del 21 settembre 2016, ha riconosciuto l'area di crisi industriale complessa con impatto significativo sulla politica industriale nazionale il territorio della Provincia di Savona comprendente i Comuni Liguri del Sistema Locale del Lavoro di Cairo Montenotte (ossia i comuni di Altare, Bardineto, Bormida, Calizzano, Carcare, Cengio, Cosseria, Dego, Giusvalla, Mallare, Millesimo, Murialdo, Osiglia, Pallare, Piana Crixia, Plodio, Roccavignale) nonchè i Comuni di Vado Ligure, Quiliano e Villanova di Albenga.

Il riconoscimento di Area di Crisi industriale complessa prevede la predisposizione da parte di Invitalia (Agenzia nazionale, di proprietà del Ministero dell'Economia, per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa) del Progetto di Riconversione e Riqualificazione Industriale (PRRI) anche attraverso la rilevazione di aree, edifici disponibili, a destinazione industriale, produttiva o direzionale, di proprietà privata, presenti nei comuni che rientrano in tale Area.

“ L'avviso di procedura ricognitiva pubblicato dalla Provincia di Savona rientra nel piano delle azioni definite allo scopo di creare una banca dati delle aree ed edifici disponibili per l’insediamento di nuove attività imprenditoriali, dichiara il Presidente della Provincia di Savona Monica Giuliano.
Una vera e propria rilevazione di informazioni relative alla disponibilità di aree ed edifici a destinazione industriale, produttiva, direzionale di proprietà privata presenti nel territorio dei Comuni della Provincia di Savona che rientrano nell’area di crisi industriale complessa, che non siano occupate da attività di impresa.

Una procedura che auspichiamo, aggiunge il Consigliere con delega alla Gestione Area di Crisi Complessa, Alberto Ferrando, possa soddisfare le richieste informative sulle possibili localizzazioni di nuovi potenziali investitori e, al contempo, promuovere l’attrazione di investimenti sul territorio dei Comuni coinvolti.”