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Provincia di Savona

PROCESSIONE DEL VENERDÌ SANTO
Così si articola la Processione - <<Composizione del Corteo>>
CROCE DI PASSIONE
Apre la processione accompagnata dal suono cadenzato dei tamburi.
Si tratta di una semplice croce in legno verniciata di nero su cui sono apposti i simboli della Passione: il gallo, la borsa coi denari, i dadi, il martello e i chiodi della crocifissione, la spugna bagnata di aceto, la lancia, la corona di spine e la sindone col volto del Cristo.
LA PROMESSA DEL REDENTORE
(Adamo, Eva e la Fede) Filippo Martinengo detto il Pastelica (1750 - 1800) 
La cassa, macchinosa nella sua struttura piramidale, testimonia il precoce affermarsi del linguaggio neoclassico a Savona. Entrata a far parte dei beni della confraternita nel 1777, l’opera è stata recentemente restaurata.
Confraternita dei SS. Giovanni Battista, Evangelista e Petronilla.
L’ANNUNCIAZIONE
Anton Maria Maragliano (1664 - 1739) 
Consegnata alla confraternita nel 1722, la cassa è frutto della maturità artistica dello scultore. Le figure, avvolte nel ritmo frusciante delle vesti dalle linee spezzate, acquistano preziose intonazioni nella lucentezza dell’oro che arricchisce i manti dall’elegante ornato dei fiori finemente incisi.
Confraternita del Cristo Risorto. 
L’ORAZIONE NELL’ORTO
Anton Maria Maragliano (1664 - 1739)
Entrato a far parte dei beni della confraternita dal 1728, il gruppo manifesta una complessa struttura il cui fulcro è rappresentato sul proscenio dalle figure degli apostoli assorti in un ignaro, profondo dormire di particolare intensità e bellezza.
Confraternita dei SS. Giovanni Battista, Evangelista e Petronilla. 
IL BACIO DI GIUDA
Giuseppe Runggaldier (1926)
L’opera è stata realizzata tra il 1926 e il 1929 dallo scultore altoatesino in sostituzione della seicentesca cassa del genovese Gio Andrea Torre, distrutta da un bombardamento. 
Cofraternita dei SS. Agostino e Monica. 
CRISTO LEGATO AL PALO
Scultore ligure, secolo XVIII 
Questo Cristo dallo sguardo mesto e rassegnato è entrato a far parte dei beni della confraternita nel 1728. Probabilmente realizzato dalla bottega del Maragliano, Forse si tratta di un’opera realizzata da Giovanni Battista Maragliano, figlio del più famoso maestro Anton Maria.
Confraternita dei SS. Giovanni Battista, Evangelista e Petronilla. 
LA FLAGELLAZIONE
Scuola napoletana, secolo XVII
La schematica impostazione del gruppo, caratterizzato da un ingenuo realismo e da una semplificazione tipologica e decorativa, ne denota la matrice popolare.
La cassa giunse a Savona da Napoli assieme a quella con Gesù cade sotto la croce nel 1623, in coincidenza con il cessare della peste che stava flagellando la città e per questo fu fatta da subito segno di particolare devozione.
Confraternita dei SS. Pietro e Caterina.
L’INCORONAZIONE DI SPINE
Anton Maria Maragliano (1664 - 1739)
L’opera, datata al 1710, risulta ancora barocca nell’impianto compositivo, caratterizzato da una visione frontale. Una forte caratterizzazione espressionistica marca i volti dei due carnefici che incrociano le loro braccia a incoronare di spine la testa di Cristo.
Confraternita dei SS. Agostino e Monica. 
ECCE HOMO
Renata Cuneo (1903 - 1995)
La cassa venne realizzata dalla scultrice savonese nel 1977-’78 a Ortisei, con la collaborazione dello scultore Davide Moroder. Essa sostituisce nella processione quella di analogo soggetto realizzata nel seicento da Giovanni Andrea Torre, andata perduta durante la guerra nella distruzione dell’oratorio della SS. Trinità.
Confraternita dei SS. Pietro e Caterina
CRISTO CADE SOTTO LA CROCE
Scuola napoletana, secolo XVII 
La schematica impostazione del gruppo, caratterizzato da un ingenuo realismo e da una semplificazione tipologica e decorativa, ne denota la matrice popolare. La cassa giunse a Savona da Napoli assieme a quella della Flagellazione nel 1623, in coincidenza con il cessare della peste che stava flagellando la città e per questo fu fatta da subito segno di particolare devozione. 
Confraternita dei SS. Pietro e Caterina. 
CRISTO SPIRANTE IN CROCE
Anton Maria Maragliano (1664 - 1739)
Il bellissimo crocifisso venne a far parte, assieme ad altre sculture del Maragliano, dei beni della confraternita dal 1728. Il volto spirante di Cristo, il corpo contratto, il perizoma mosso e frastagliato, manifestano l’intensità del dramma che precede il momento della morte del Redentore.
Confraternita dei SS. Giovanni Battista, Evangelista e Petronilla.
CRISTO MORTO IN CROCE
Scuola romana, metà del secolo XVII
La monumentale scultura, probabilmente inviata da Roma dalla famiglia della Rovere , venne solo in un secondo momento adattata a cassa processionale.
Confraternita di N.S. di Castello. 
LA DEPOSIZIONE DALLA CROCE
Filippo Martinengo detto il Pastelica (1750 - 1800)
Scenografica composizione di sette figure disposte in due gruppi secondo uno schema piramidale. Realizzata nel 1795 la cassa manifesta un’impostazione neoclassica e un’adesione a valori patetici e popolari nella caratterizzazione dei personaggi e nella loro enfatica gestualità.
Confraternita di N.S. di Castello. 
LA PIETÀ
Stefano Murialdo, detto “Crocetto” (1776 - 1838) 
L’opera, realizzata dallo scultore savonese attorno al 1833, si caratterizza per una ripresa in chiave popolaresca del tradizionale schema nordico della Pietà. Di particolare interesse la fresca vivacità degli angioletti coi simboli della passione che attorniano la cassa.
Confraternita di N.S. di Castello. 
LA DEPOSIZIONE NEL SEPOLCRO
Antonio Brilla (1813 - 1891)
Il monumentale gruppo, scolpito nel 1866, si compone di sei personaggi disposti a semicerchio: tre dei quali ritratti ritti in piedi, mentre la Maddalena e il Nicodemo sono inchinati sul corpo del Cristo.
Confraternita del Cristo Risorto
L’ADDOLORATA
Filippo Martinengo detto il Pastelica (1750 - 1800)
L’impostazione rigidamente neoclassica, la levigatezza del volto atteggiato a uno stereotipo patetismo, parrebbero confermare la tradizionale attribuzione di quest’opera allo scultore savonese Filippo Martinengo. 
Confraternita del Cristo Risorto
ARCA DELLA S. CROCE
Chiude la Processione l'Arca della Santa Croce, un reliquiario in argento che racchiude un frammento della croce di Cristo.
 


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