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Il
29 Ottobre 2009 è venuto a trovarci a scuola il
professor Alimou Camara, professore di Lettere Moderne
all'Università di Parigi, scrittore e giornalista nativo
della Guinea Conakry. L'incontro è avvenuto grazie
alla collaborazione dell'Associazione Ipazia, la cui
presidente, signora Gabriella Pessano, poetessa e
scrittrice vadese, ha invitato Alimou quale giurato del
prestigioso Concorso savonese "Premio Copertine" da lei
ideato e organizzato. Erano presenti, inoltre, la
prof.ssa Antonella Carrara per tradurre le parole
dell'ospite che si esprimeva in francese e il dottor
Davide Delbono dell'ufficio Cooperazione Internazionale
della Provincia di Savona.
Esisto tre differenti Guinea, distinguibili per il
secondo nome: Guinea Conakry, Guinea Bissau e Guinea
Equatoriale. La Guinea Conakry prende il nome dalla sua
capitale.
La geografia della Guinea Conakry è molto caratteristica
poiché si trova tra l'Equatore e il Tropico del Cancro,
purtroppo però questa posizione è anche molto
problematica perché essa è circondata da diversi paesi (Guinea-Bissau,
Senegal, Mali, Costa d'Avorio, Liberia, Sierra Leone) e
si affaccia sul mare. E' divisa in quattro
"sotto-regioni" corrispondenti a quattro gruppi etnici
diversi: Bassa Guinea, Alta Guinea, Guinea Centrale e
Guinea della foresta. Ha una popolazione di meno di 10
milioni su 250mila circa chilometri quadrati, non
mancano le acque: ben ventidue fiumi della regione
africana occidentale nascono in Guinea, e tra questi i
fiumi Niger, Senegal e Gambia. Il suo aspetto è quindi
molto verde e rigoglioso e la signora Pessano ha detto
che, quando accompagna persone provenienti da quel paese
a visitare l'entroterra ligure, essi dicono che somiglia
tanto al loro paesaggio.
La Guinea, già molto provata dalla tratta degli schiavi
che ridusse drasticamente la sua popolazione, divenne
una colonia francese nel 1890. Nel 1958, è il primo
paese che ha avuto l'indipendenza dalla Francia (gli
altri nel 1960), infatti nel 2008 hanno festeggiato
cinquant'anni d'indipendenza; però in questo periodo ci
sono stati solo due presidenti, il che dimostra la
mancanza di democrazia.
Il primo Presidente, Ahmed Sékou Tourè, governò ventisei
anni, instaurando una dittatura sul tipo di quella
russa. Alla sua morte, nel 1984, fu sostituito dal primo
ministro che però cadde subito a causa di un colpo di
stato militare che portò al potere Lansana Contè.
Dal 2007, le proteste contro tale regime, durissimo,
sono sempre più forti con morti e feriti, dato che i
soldati sparano anche sulla folla, fino a che, il 23
dicembre 2008, a 74 anni, Conté è morto. Ma
immediatamente l'esercito guineiano ha attuato un colpo
di stato militare e il 24 dicembre il Capitano Moussa
Dadis Camara, si è posto alla guida dello Stato
dell'Africa occidentale, annunciando le elezioni per il
2010. La Guinea paga cinquant'anni di problemi politici
e tutti questi episodi, sia di violenza che di disordine
amministrativo, influenzano molto il suo sviluppo.
La Guinea, però, soffre anche per i problemi dei paesi
vicini che, a loro volta, sono colpiti dai problemi
della Guinea: ad esempio, a causa delle guerre civili in
Sierra Leone, Liberia e Costa d'Avorio, molti profughi
ripararono in Guinea e viceversa.
Molti ritengono che i problemi siano causati della
popolazione stessa che ha accettato due dittature senza
opporsi; ora invece le cose sono cambiate perché c'è una
forza di opposizione, risvegliatasi dopo aver visto i
risultati disastrosi dei governi che si sono succeduti.
Per quello che riguarda la questione femminile, durante
la prima dittatura c'è stata l'emancipazione della
donna, mentre ora la situazione è molto ambigua. Esse
sono come un anello debole, legate alla situazione
dell'uomo, subiscono il disordine sociale e non possono
aiutare e mantenere le famiglie.
Inoltre, ci sono state recentemente violenze sulle donne
da parte dei militari dello stato che, oltre aver
violentato, hanno anche ucciso. Malgrado ciò, le donne
continuano ad essere molto importanti: sono il centro
della società e dell'economia, perché in Africa c'è una
cultura matriarcale.
Anche la scuola è stata influenzata molto dalla
situazione politica: nella prima dittatura si insegnava
solo la lingua nazionale e così facendo non si
preparavano i giovani al mondo esterno.
Ancora oggi, però, quando ci sono problemi, per motivi
di sicurezza, per prima cosa chiudono le scuole,
ostaggio delle dittature politiche; in questo momento,
infatti, alla fine di ottobre, la scuola non è ancora
iniziata per la grave situazione politica, mentre
sarebbe dovuta iniziare il 3 ottobre. I ragazzi non sono
affatto contenti quando la scuola è chiusa.
La situazione scolastica influisce anche
sull'emigrazione, perché chi può si sposta in città e
paesi dove la preparazione è migliore.
La Guinea è il secondo produttore mondiale di bauxite ma
questa ricchezza è resa vana dalla corruzione e
inefficienza: nel 2006 il 47% dei guineani viveva sotto
la soglia di povertà, mentre il paese fa parte della
lista dei Paesi Meno Sviluppati stilata dalle Nazioni
Unite.
Il professore Camara vive in Francia da 20 anni come
molti altri che si sono trasferiti all'estero a causa
del regime dittatoriale. Tutti cercano, comunque, di
aiutare in ogni modo il paese natale e gli abitanti, sia
per fare in modo che la politica diventi democratica,
sensibilizzando il resto del mondo. Ma anche mandando là
ciò che manca: ultimamente, egli è riuscito a far
arrivare ben 18 autobus in Guinea.
La Guinea è un paese artistico: vi sono parecchi
scrittori, anche se la tradizione è sempre stata orale,
infatti più che scrittori troviamo cantastorie o poeti.
Le feste sono legate alla tradizione religiosa e
politica.
La conferenza è stata molto interessante perché ci ha
introdotti nella storia di alcuni paesi dell'Africa,
dove avvengono dei fatti che noi non potremmo mai
immaginare.
Il professor Camara è riuscito a spiegarci in maniera
semplice le realtà e a coinvolgerci, specialmente nel
discorso sulle donne.
Tania Amato, Natalia Delogu, Anna Topasso
III B LICEO ARTISTICO ARTURO MARTINI
SAVONA