Carta Ittica della Provincia di Savona

Attenzione

Dal 1° luglio 2015, ai sensi della legge regionale 15/2015 inerente il riordino delle funzioni conferite alle province, le competenza riguardanti caccia, pesca, difesa del suolo, piani di bacino, turismo e cultura vengono prese in carico dalla Regione Liguria che le gestirà direttamente.
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Terza carta ittica della Provincia di Savona
Approvata con Delibera di Consiglio n. 34 del 26/11/2009
L’articolo 5 della legge regionale 16 novembre 2004, N. 21 “Norme per la tutela della fauna ittica e dell’ecosistema acquatico e per la disciplina della pesca nelle acque interne” statuisce quanto segue:

Art 5. (Carta ittica provinciale)
1. La carta ittica provinciale esprime la valutazione dello stato delle popolazioni ittiche e degli ecosistemi fluviali presenti nel territorio provinciale al fine di una corretta gestione dell’esercizio della pesca e dell’ittiofauna con particolare riferimento alla tutela degli habitat e delle specie comprese nella Direttiva 92/43/CEE.
2. Essa, nel rispetto degli indirizzi e dei criteri di cui all’articolo 2, in particolare:

  • a) indica la composizione quali-quantitativa delle popolazioni ittiche presenti e le loro tendenze evolutive;
  • b) fornisce indicazioni tecnico-scientifiche e proposte finalizzate:
    1. alla razionale gestione e allo sviluppo dell’ittiofauna;
    2. alla tutela delle specie in particolare nei tratti di frega e riproduzione;
    3. alla tutela della biodiversità e dell’equilibrio ecologico;
    4. al corretto svolgimento delle attività di pesca in relazione, in particolare, a divieti, limitazioni e periodi di pesca;
    5. alle più idonee modalità di immissione di materiale ittico;
    6. alle limitazioni e ai divieti generali di captazione e derivazione delle acque, nonché alle prescrizioni per impedire o contenere i danni all’ecosistema acquatico provocabili dagli interventi in alveo, nei corsi d’acqua e nei bacini di preminente interesse faunistico, compresi i tratti dichiarati letti di frega;
  • c) contiene una classificazione di qualità dei corsi d’acqua o invasi, sulla base di criteri biologici ed ittiologici, nonché l’indicazione delle zone di ripopolamento, cattura e protezione e dei tratti o invasi destinabili ad attività di riserva turistica, a campo di gara o di allenamento e le zone a regolamentazione particolare di pesca.