Fauna minore

Specie protette dalla Legge Regionale N. 4/1992

Dire "fauna minore" non è sminuire l'importanza, la bellezza o il valore ecologico delle specie in essa ricomprese, è solo un termine utile ad inquadrare alcuni gruppi di animali accomunati dall'essere di piccole dimensioni, spesso schivi o negletti, sicuramente poco conosciuti nelle loro abitudini dalla gran parte delle persone.

Rientrano in questa definizione alcuni piccoli vertebrati, come gli anfibi e i rettili, e qualche grosso intervertebrato, come i gamberi, i granchi e le chiocciole.

Si tratta in realtà di animali molto utili agli equilibri ecologici e spesso anche all'uomo: il gambero d'acqua dolce, per esempio, con la sua presenza aiuta il biologo a capire immediatamente la buona qualità dell'acqua di un torrente e un rospo o una lucertola sono altrettanto efficaci di un'insetticida e certo meno inquinanti.

Cerchiamo di imparare a conoscerle per rispettarle e per non temerle: spaventarsi ad ogni pie' sospinto per il fruscio di un ramarro o l'apparizione di un orbettino è sciocco e contribuisce anche a rendere meno gradevoli le nostre gite che, in realtà, dovrebbero essere arricchite dall'incontro con questi animali.