Sottoprogetto D - “Recupero e tutela delle aree a maggior criticità ambientale”

Programma principale

Italia Francia Marittimo – progetto strategico “Cooperazione delle Reti Ecologiche nel Mediterraneo (acronimo: Co.R.E.M.)

Breve descrizione

Il sottoprogetto prevede l’infrastrutturazione della Rete Ecologica costiera attraverso azioni di conservazione e recupero di habitat litoranei anche con il coinvolgimento delle categorie economiche interessate al fine di sviluppare sinergie operative e collaborazioni tra le istituzioni. Le azioni previste sono orientate da un lato al controllo di alcune variabili ambientali chiave e dall’altro alla rimozione delle cause residue di alterazione degli habitat costieri oggetto degli interventi. Le azioni sono le seguenti:

  • Restauro e riqualificazione degli ambienti lagunari costieri e degli ambienti perilagunari di alcuni siti del Sulcis Iglesiente attraverso la realizzazione di ecosistemi filtro-tampone in grado di mitigare i carichi organici inquinanti.
  • Sviluppo in maniera condivisa di buone pratiche di gestione dei sistemi fluviali costieri al fine di realizzare progetti mirati al recupero ed alla tutela delle aree stesse.
  • Monitoraggio di alcuni habitat costieri e interni importanti per la biodiversità e programmazione interventi finalizzati a rimuovere le cause di alterazione degli habitat dunali e a mantenere le dinamiche naturali negli ambienti umidi d’acqua dolce.
  • Monitoraggio delle dinamiche innescate dai processi di antropizzazione presenti nei siti e controllo delle variabili chiave costituite dalla diffusione di specie esotiche invasive e dall’aumento degli habitat e delle specie indicatrici e/o di valore conservazionistico.

Obiettivi

Obiettivi specifici del Sottoprogetto D

  • Individuare impatti diretti ed indiretti sugli ecosistemi di riferimento: fluviali e zone umide d’acqua dolce, lagunari, di arenili e dune.
  • Aggiornare le conoscenze su habitat, specie, cause di minaccia e fattori limitanti.
  • Definire discipline e prassi di tutela per reti ecologiche estremamente vulnerabili ai processi antropici e che richiedono specifiche forme di gestione, tali da consentire la coesistenza di attività economiche (turistico-balneare, rurale, produttiva) con gli elementi naturali.
  • Individuare e promuovere lo scambio delle buone pratiche per la tutela e manutenzione dei siti, e per la definizione di linee guida di gestione.
  • Recuperare e/o migliorare, attraverso interventi di ripristino ambientale in aree pilota, la funzionalità ecologica dei siti mantenendo in uno stato di conservazione favorevole gli habitat oggetto di interventi nonché le specie di flora e fauna tipiche.
  • Sensibilizzare la popolazione residente, gli operatori economici ed i turisti sulle tematiche relative alla conservazione di habitat, flora e fauna, anche attraverso il coinvolgimento nelle azioni di conservazione, favorendo forme di fruizione responsabile.
  • Per quanto attiene agli habitat dunali, il progetto intende mantenerne le dinamiche naturali assecondando l’evoluzione della vegetazione naturale assicurando la permanenza di una seriazione ecologica completa, dalla vegetazione effimera delle linee di deposito marine alle dune stabili con ginepro. Ciò al fine di consentire un’adeguata preservazione della biodiversità, della falda di acqua dolce, della morfologia dei luoghi e in definitiva del paesaggio naturale delle dune costiere.
  • In relazione alle zone umide costiere, l’obiettivo è mantenere situazioni ecologiche dinamiche degli habitat da dulciacquicoli oligo-mesotrofi a salmastri oligo-mesotrofi; preservare, inoltre, il carattere mediterraneo costiero di tendenza all’aridità estiva; favorire, infine, la permanenza di ampie aree con habitat tipici degli stadi vegetazionali iniziali della seriazione ecologica. La permanenza di questa variabilità è una condizione strategica di dimensione più ampia, poiché riguarda una forma di compensazione e di serbatoio di diversità ecologica delle zone umide planiziali locali ed anche europee, dove le condizioni di oligotrofia sono pressoché scomparse o fortemente ridotte

Attività

  1. Coordinamento e gestione
  2. Monitoraggio e valutazione
  3. Recupero naturalistico di habitat litoranei della provincia di Savona
  4. Azioni di conservazione della natura di aree costiere planiziali: zone dunali, palustri e fluviali della toscana
  5. Linee guida di gestione delle attività in alveo nel bacino del fiume magra (Liguria)
  6. Tutela, recupero e rinaturalizzazione delle lagune del sulcis iglesiente (Sardegna)
  7. Governance e comunicazione, divulgazione
  8. Networking

Capofila

Regione Sardegna – progetto Strategico Provincia di Savona – Sottoprogetto D

Partners

  • Provincia di Carbonia Iglesias
  • Parco Regionale Monte Marcello Magra
  • Ente Parco Regionale Migliarino San Rossore Massaciuccoli

Durata

1°aprile 2010 – 31 marzo 2013